Branded Entertainment: la pubblicità che non ti aspetti

Sin da piccola, ho sempre sognato di fare la pubblicità. Così ho studiato e sono diventata copywriter. Ed
eccomi qui – felice come una Pasqua – all’evento #BastaScrivere2 organizzato dall’Associazione Italiana
Copywriter dove si parlerà di Branded Entertainment. Saluti, abbracci, mi siedo ed ecco il primo relatore.
Silenzio. Prima slide, scritto a caratteri cubitali su sfondo bianco “La pubblicità ha rotto il cazzo”.


Sipario.

A.i. copy cosa?

Ma facciamo un passo indietro e capiamo chi siamo, dove siamo e cosa facciamo. È il 30 settembre, fuori fa parecchio caldo e siamo a Roma, esattamente al Talent Garden. Ci troviamo all’evento organizzato dall’Associazione Italiana Copywriter dove si parlerà di Branded Entertainment.

L’A.I. Copy nasce con l’idea di diventare un punto di riferimento per i copy di ogni età e background
professionale. Tra di noi possiamo parlare liberamente di tutto: campagne pubblicitarie, tariffe orarie,
codice ateco, clienti, portfolio e chipiùnehapiùnemetta. Non solo, l’associazione rappresenta anche un
interlocutore interessante per le aziende che cercano la nostra figura professionale.

Detta così sembra un banale ritrovo di grammar nazi, e invece no. L’associazione organizza eventi,
workshop e incontri con professionisti interessanti per il nostro mestiere. Inoltre offre sconti, convenzioni e momenti di formazione e condivisione.

Negli ultimi anni molti incontri sono avvenuti online, ma oggi no. Oggi siamo qui riuniti in carne e ossa.

evento Basta Scrivere su Branded Entertainment

Branded Entertainment a chi?

L’argomento dell’evento di oggi è il Branded Entertainment. A rompere il ghiaccio ci pensa subito Fabio
Tilocca
dicendo che la pubblicità ha rotto qualcos’altro. E in effetti ha ragione.

Alzi la mano chi skippa le ads su Youtube, chi preferisce le serie on demand senza interruzioni. Persino mia figlia cinquenne si annoia guardando le pubblicità dei giocattoli, perché cresciuta su piattaforme streaming.

Fabio in effetti non è il primo tizio preso a caso, anzi. Oltre ad essere copywriter, è anche docente e autore. Il primo video che condivide è un nostalgico Carosello d’epoca. Subito dopo entriamo nel mondo di The Jackal, i pionieri italiani del Branded Entertainment. Fabio conosce bene il loro lavoro, avendo collaborato con loro come autore. Ci tiene a sottolineare che il video in questione non è di sua creazione, ma lo menziona perché rappresenta un ottimo esempio di Branded Entertainment, che in fondo non è altro che un moderno Carosello.

Dopo l’intervento di Fabio Tilocca abbiamo poche, ma granitiche, certezze.

  1. L’intelligenza artificiale non è in grado di sostituirci perché priva di pensiero creativo. Così come non è in grado di scrivere battute comiche o poesie.
  2. Se hai dei jeans a vita alta conservali, prima o poi torneranno di moda. Proprio come succede in comunicazione.
  3. Se non hai una USP (Unique Selling Proposition) e vince il prezzo più basso, allora bisogna dare al Brand dei valori in cui riconoscersi.

In conclusione, Fabio ci ha fatto capire che è compito nostro far in modo che la pubblicità non rompa, ma intrattenga.

Buona la prima

Chi lavora in comunicazione sa bene quanto possa essere emozionante la frase “il cliente ha approvato, non servono modifiche”. E lo stesso vale per chi collabora con noi.

Hai mai scritto i testi per uno spot radio? Ecco, dall’altra parte ci sono dei professionisti che sognano
“buona la prima”. E Giuseppe Ippoliti, il nostro secondo relatore, è proprio colui che sta dall’altra parte del vetro in una sala di registrazione. Attore, speaker e doppiatore, ci ha fatto capire quanto sia importante scrivere nel modo giusto per essere poi letto da uno speaker. Ci ha spiegato l’importanza di ritornare alle proprie origini – nel suo caso abruzzesi – per dare una maggiore profondità al suo lavoro, rendendolo di fatto unico. Ognuno di noi è mosso da un fuoco interiore, lui lo ha tirato fuori e lo usa per doppiare e recitare.

Senti subito la differenza di quando Giuseppe legge un testo senza intento, ma con una dizione perfetta.
Mentre quando lo interpreta è tutta un’altra storia. Puoi sentirci un’infinità di sfumature che non sono nelle parole, ma risiedono nel dettagli che ha immaginato precedentemente.

E così ci ha messo alla prova, facendoci leggere qualche riga. Ma per farlo bene bisogna avere chiaro in
testa con chi stai parlando, dove ti trovi, che profumo aleggia nell’aria e molte altre cose. Tutti questi
particolari daranno profondità alle parole scritte su un anonimo foglio bianco.

Quando il Branded Entertainment incontra il budget dei sogni

Il nostro ultimo relatore è Roberto Ottolino. Copywriter, docente e autore ci ha parlato di un bellissimo
Case History di Branded Entertainment. Prendi la cultura giapponese, sette straordinari atleti italiani, le
olimpiadi di Tokyo, un cliente attento alle tematiche sociali e aperto alle novità e aggiunti l’imprevisto del
Covid. Il risultato è stato un concept talmente potente da poter non solo sopravvivere allo stop mondiale, ma rafforzarsi e creare ancora più contenuti legati alla pandemia.

The Unbreakable di Toyota è diventata una campagna pubblicitaria, con un concorso a premi, 5 interviste in esclusiva Rai e una serie di 7 putante su Sky. Una volta fissata la nuova data delle olimpiadi, ha dato vita a uno show-evento con James Blunt all’intero dello Stadio dei Marmi di Roma in occasione dell’accensione della fiamma olimpica.

Alla fine del suo intervento sono emerse molte domande interessati, una tra tutte: e se non hai budget? La risposta di Roberto è stata tanto semplice quanto illuminante. Non è il budget a rendere possibile la riuscita di una campagna, ma una buona idea.

Un mondo senza art director

Abbiamo concluso l’evento #BastaScrivere2 giocando con un brief molto particolare, creato da Fabio
Tilocca. Il risultato è stato un discorso alla Nazione ideato dalla copy e consulente di comunicazione Jessica Manzella.

È stata una bella giornata, divertente e formativa? Assolutamente sì. Ho tralasciato alcune parti?
Certamente. Non è colpa mia ma tua, perché non hai partecipato. L’unica cosa che puoi fare per rimediare è iscriverti subito all’Associazione Italiana Copywriter, così potrai partecipare al prossimo evento.

Cinzia Campisano